una poesia
Mark Strand
Mark Strand, € 1
Eravamo in un altro paese e parlavamo
della guerra, che pensavamo non sarebbe mai finita,
e dei nostri leader che non facevano nulla,
quando percepimmo il lento incombere
del farsi tardi, e immaginammo gente
lungo tutta la costa che cominciava ad assopirsi,
a scivolare nel sonno, poi il vento
rinforzò e la pioggia percosse il tetto
di lavagna e le finestre verso il mare,
e schiacciò a terra l'erba selvatica e i cardi.
D'improvviso la pioggia cessò e per
un po' l'unico rumore fu quello dei colpi
smorzati dalle onde sulla riva.
Io stavo al tavolo, finendo il mio bicchiere
e mi voltai e ti vidi in piedi davanti allo specchio
del corridoio come se cercassi qualcuno che non
c'era più. Abbassasti una spalla, poi l'altra,
e lasciasti che l'abito di cotone
azzurro e violetto scivolasse a terra.
Io contemplavo l'ombra
della notte avvolgere le pieghe pallide
della tua carne. E quello
che restava del giorno - una striscia
sottile di luce a ponente -
scivolò silenzioso nel mare, e il mondo
del quale avevamo parlato, ancora pericoloso,
parve davvero distante
Mark Strand
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